MASSIMO DONA' QUINTET

Il gruppo si forma alla fine dell'estate del 2001, quando a Massimo Donà (che da un po' di anni aveva smesso di suonare professionalmente - solo negli ultimi due anni, infatti, aveva ripreso ad esibirsi in concerto, anche se occasionalmente, quale membro aggregato di gruppi come il TAM TAM SENE o il TANTRA…) viene commissionato un tributo a Miles Davis ; continua

Chi prende il jazz con filosofia
recensioni sul quintetto ...; continua

............................................................................... Alghero 02 ottobre 2005 . . . .

Fotografa:
Raffaella Toffolo (autrice del video)

Poeta:
Toni Toniato (storico e critico d'arte qui presente in veste di raffinatissimo poeta)

Musicisti:
Massimo Donà, Davide Ragazzoni, Francesco Bearzatti, Nicola Sorato, Lele Rodighiero

Si tratta di uno spettacolo multimediale che vede come protagonisti cinque musicisti, una fotografa e un poeta. Nel corso della performance si alternano proiezioni video-fotografiche, letture di poesie e brani musicali. Ogni segmento dell'opera, però, si relaziona agli altri, in modo tale che le varie voci si intersechino, dando così luogo ad un coro sin-fonico di linguaggi diversi che tendono comunque verso un unico 'centro'. Il centro 'magico' dell'essere e della vita; ragione irragionevole di ogni realtà, di ogni senso, di ogni significato; lo stesso che da sempre, forse, il linguaggio dell'arte cerca di testimoniare e portare alla presenza. Quasi un coro che si propone di dar voce a quell'unità che tutto tiene insieme, connettendo ogni realtà a tutte le altre, anche le più distanti; quell'unità che in ogni voce solista della terra risuona e testimonia di un'anima paradossale, che nella luce ricorda l'ombra, nel caldo, ricorda il freddo, nel bene, ricorda il male, nel bello, dà voce al brutto, e nel visibile, inscrive la potenza insedabile dell'invisibile. Come a voler testimoniare un altro possibile modo di essere al mondo; e dunque di abitare questa foresta di segni che troppo affrettatamente, forse, abbiamo ritenuto di poter catalogare, ossia inscrivere in caselle logiche e categorie che, se per un verso rassicurano, per un altro distinguono in modo spesso violento e astrattamente definitorio. Da ciò la scelta di un vero e proprio concerto di voci. Uno spettacolo in cui le cui diverse lingue, comunque, non rinunciano mai alla propria specificità; anzi la 'esaltano' proprio nel com-misurarsi a codici estranei, nel dialogare con l'irriducibilità di un 'altro' che non è temuto, ma, al contrario, irrinunciabilmente ricercato. Sì da far emergere le inedite e magiche 'relazioni' sottese dalle distanze più difficilmente percorribili; sì da invitare ad approfondire e ricercare le relazioni che inquietano, quelle più improbabili, ma forse proprio per ciò più profonde. Un tentativo di tornare a sperimentare quella idea di 'opera totale' che gli inizi del Novecento avevano già in qualche modo ipotizzato. E talvolta concretamente sperimentato. Forse un'impresa immodesta, forse anche azzardata; d'altro canto, dove non c'è rischio, dove non si dà estremizzazione, dove non s'infrangono luoghi comuni ed atavici pregiudizi, non può esservi 'arte'. In questo senso, Massimo Donà e i suoi musicisti, ma anche Raffaella Toffolo e Toni Toniato si propongono di offrire agli spettatori della loro performance la possibilità di vivere un'esperienza sicuramente radicale, e in questo senso autentica ma, si augurano, anche e soprattutto sensibilmente ed intellettualmente stimolante.

Si accomodi.
Immagini tratte dal video
"magiche relazioni" di Raffaella Toffolo
Arriva!.